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Storia

La storia della residenza d'epoca che ospita l'Hotel Alla Posta dei Donini, inizia tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, quando la famiglia dei Conti Donini decise di edificare in Umbria, a poca distanza dalle città di Perugia e Assisi, la propria residenza estiva.

Il piano nobile, ristrutturato nella metà del ‘700, conserva tuttora la classica infilata di salotti impreziositi da porte e tele dipinte da Nicola Giuli nel 1780. Qui si può ammirare la sala nata per i concerti, le cui pareti sono interamente foderate da tele dipinte dalla scuola di Francesco Appiani. Dell’Appiani è anche una magnifica pala d’Altare, olio su tela, situata nella cappella settecentesca che rappresenta San Filippo Neri e la Madonna.
A piano terra sono presenti cinque sale i cui soffitti sono stati affrescati nella prima e nella seconda metà dell’800.
Nei due ettari di parco, si possono ammirare un mausoleo dedicato alla contessina Laura Donini risalente all’anno 1850 ed una piccionaia interamente dipinta a finto legno dello stesso periodo. Lungo un viale sono conservate cinque urne cinerarie etrusche del III secolo a.C. mentre, di fronte all’ingresso principale della Villa, sono collocati sei vasi in terracotta settecenteschi.

L’ultima contessa discendente della famiglia ha abitato in Villa fino al 1964, anno in cui la proprietà è stata venduta ad una famiglia perugina; nel 1999 l’Ing. Ennio Mencaroni ha acquistato la Villa aprendola al pubblico come struttura ricettiva classificata Residenza d’Epoca ed oggi vincolata dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali.




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La storia della residenza d'epoca che ospita l'Hotel Alla Posta dei Donini, inizia tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, quando la famiglia dei Conti Donini decise di edificare in Umbria, a poca distanza dalle città di Perugia e Assisi, la propria residenza estiva.

Il piano nobile, ristrutturato nella metà del ‘700, conserva tuttora la classica infilata di salotti impreziositi da porte e tele dipinte da Nicola Giuli nel 1780. Qui si può ammirare la sala nata per i concerti, le cui pareti sono interamente foderate da tele dipinte dalla scuola di Francesco Appiani. Dell’Appiani è anche una magnifica pala d’Altare, olio su tela, situata nella cappella settecentesca che rappresenta San Filippo Neri e la Madonna.
A piano terra sono presenti cinque sale i cui soffitti sono stati affrescati nella prima e nella seconda metà dell’800.
Nei due ettari di parco, si possono ammirare un mausoleo dedicato alla contessina Laura Donini risalente all’anno 1850 ed una piccionaia interamente dipinta a finto legno dello stesso periodo. Lungo un viale sono conservate cinque urne cinerarie etrusche del III secolo a.C. mentre, di fronte all’ingresso principale della Villa, sono collocati sei vasi in terracotta settecenteschi.

L’ultima contessa discendente della famiglia ha abitato in Villa fino al 1964, anno in cui la proprietà è stata venduta ad una famiglia perugina; nel 1999 l’Ing. Ennio Mencaroni ha acquistato la Villa aprendola al pubblico come struttura ricettiva classificata Residenza d’Epoca ed oggi vincolata dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali.

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Il piano nobile, ristrutturato nella metà del ‘700, conserva tuttora la classica infilata di salotti impreziositi da porte e tele dipinte da Nicola Giuli nel 1780. Qui si può ammirare la sala nata per i concerti, le cui pareti sono interamente foderate da tele dipinte dalla scuola di Francesco Appiani. Dell’Appiani è anche una magnifica pala d’Altare, olio su tela, situata nella cappella settecentesca che rappresenta San Filippo Neri e la Madonna.
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